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Approvata tabella unica nazionale sulle lesioni cd. macropermanenti

Approvata tabella unica nazionale sulle lesioni cd. macropermanenti

Continuano le riforme che stanno investendo il Codice delle assicurazioni private (in sigla Cap, D. Lgs. 209/2005).

Lo scorso 16 gennaio, il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto relativo al “Regolamento recante la tabella unica del valore pecuniario da attribuire a ogni singolo punto di invalidità tra dieci e cento punti, comprensivo dei coefficienti di variazione corrispondenti all’età del soggetto leso ai sensi dell’articolo 138, comma 1, lettera b), del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209″.

Prima che lo schema diventi definitivo, c’è da attendere ancora il parere del Consiglio di Stato, ma il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso esprime piena soddisfazione per il lavoro compiuto:

 

La Tabella Unica Nazionale per il risarcimento del danno non patrimoniale, attesa da ben 18 anni, è finalmente una realtà: garantirà alle vittime dei sinistri il diritto a un pieno ed equo risarcimento del danno subito. Un significativo passo in avanti verso maggiori certezze e una uniformità di trattamento, che andrà a beneficio sia dei consumatori che delle compagnie assicurative. Questo provvedimento si inserisce all’interno di un più ampio percorso di riforma strutturale del settore assicurativo quanto mai necessario: un atto di responsabilità nei confronti del nostro Paese, con l’obiettivo di garantire efficienza e sostenibilità al settore. Il Governo c’è!

(v. al link https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/assicurazioni-urso-tabella-unica-nazionale-garantisce-uniformita-di-trattamento-per-consumatori-e-certezza-per-compagnie )

 

Per comprendere la portata innovativa del provvedimento è opportuno fare qualche passo indietro e mettere insieme un po’ di pezzi.

L’articolo 138 del Cap ha prima di tutto modificato la sua originaria denominazione da “danno biologico per lesioni di non lieve entità” a  “danno non patrimoniale per lesioni di non lieve entità” (le cd. macrolesioni), ossia lesioni di entità ricomprese tra il 10 e l 100% di invalidità permanente (modifica avvenuta ad opera della l. 124/2017)

A differenza di quanto accaduto per le micropermanenti (lesioni ricomprese tra 0 e 10%), previste dall’art. 139 Cap, per le quali le tabelle ministeriali sono state puntualmente adottate ed aggiornate, per le macropermanenti la Tabella Unica Nazionale (TUN) era attesa fin dall’entrata in vigore del Codice stesso. Di qui l’enorme meraviglia di fronte al provvedimento.

E’ bene ricordare l’art. 138 cit. in quanto la Tabella approvata cerca di essere il più possibile aderente al testo della fonte primaria.

Articolo 138 Danno non patrimoniale per lesioni di non lieve entità

  1. Al fine di garantire il diritto delle vittime dei sinistri a un pieno risarcimento del danno non patrimoniale effettivamente subito e di razionalizzare i costi gravanti sul sistema assicurativo e sui consumatori, con due distinti decreti del Presidente della Repubblica, da adottare entro il 1° maggio 2022, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, il primo, di cui alla lettera a), su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro della giustizia, e il secondo, di cui alla lettera b), su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro della giustizia, sentito l’IVASS, si provvede alla predisposizione di specifiche tabelle uniche per tutto il territorio della Repubblica:
  2. a) delle menomazioni all’integrità psico-fisica comprese tra dieci e cento punti;
  3. b) del valore pecuniario da attribuire a ogni singolo punto di invalidità comprensivo dei coefficienti di variazione corrispondenti all’età del soggetto leso.
  4. Le tabelle uniche nazionali di cui al comma 1 sono redatte, tenuto conto dei criteri di valutazione del danno non patrimoniale ritenuti congrui dalla consolidata giurisprudenza di legittimità, secondo i seguenti principi e criteri:
  5. a) agli effetti delle tabelle, per danno biologico si intende la lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della persona, suscettibile di accertamento medico-legale, che esplica un’incidenza negativa sulle attività quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato, indipendentemente da eventuali ripercussioni sulla sua capacità di produrre reddito;
  6. b) la tabella dei valori economici si fonda sul sistema a punto variabile in funzione dell’età e del grado di invalidità;
  7. c) il valore economico del punto è funzione crescente della percentuale di invalidità e l’incidenza della menomazione sugli aspetti dinamico-relazionali della vita del danneggiato cresce in modo più che proporzionale rispetto all’aumento percentuale assegnato ai postumi;
  8. d) il valore economico del punto è funzione decrescente dell’età del soggetto, sulla base delle tavole di mortalità elaborate dall’ISTAT, al tasso di rivalutazione pari all’interesse legale;
  9. e) al fine di considerare la componente del danno morale da lesione all’integrità fisica, la quota corrispondente al danno biologico stabilita in applicazione dei criteri di cui alle lettere da a) a d) è incrementata in via percentuale e progressiva per punto, individuando la percentuale di aumento di tali valori per la personalizzazione complessiva della liquidazione;
  10. f) il danno biologico temporaneo inferiore al 100 per cento è determinato in misura corrispondente alla percentuale di inabilità riconosciuta per ciascun giorno.
  11. Qualora la menomazione accertata incida in maniera rilevante su specifici aspetti dinamico-relazionali personali documentati e obiettivamente accertati, l’ammontare del risarcimento del danno, calcolato dalla tabella unica nazionale di cui al comma 1, lettera b), può essere aumentato dal giudice, con equo e motivato apprezzamento delle condizioni soggettive del danneggiato, fino al 30 per cento.
  12. L’ammontare complessivo del risarcimento riconosciuto ai sensi del presente articolo è esaustivo del risarcimento del danno conseguente alle lesioni fisiche.
  13. Gli importi stabiliti nella tabella unica nazionale di cui al comma 1, lettera b), sono aggiornati annualmente, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, in misura corrispondente alla variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertata dall’ISTAT.

 

La prima riflessione da fare è proprio sulla finalità della Tabella unica, ribadita dallo stesso Ministro e condivisa dall’opinione pubblica: garantire il diritto delle vittime dei sinistri a un pieno risarcimento del danno non patrimoniale effettivamente subito e  razionalizzare i costi gravanti sul sistema assicurativo e sui consumatori. perchè si sa, se il risarcimenti lievitano, i premi sulle polizze aumentano. Inevitabilmente, uniformare i criteri di risarcimento, eliminando così le disparità derivanti dall’applicazione delle tabelle di Milano e di Roma, ha i suoi indubbi vantaggi.

Secondo punto da non trascurare: il comma 1 dell’art. 1 del Decreto precisa l’ambito di applicazione della Tabella: essa si applica non solo al danno non patrimoniale per lesioni di non lieve entità conseguenti alla circolazione stradale (fattispecie disciplinata dal Cap), ma anche a quelle conseguenti all’attività dell’esercente la professione sanitaria e della struttura sanitaria o sociosanitaria, pubblica o privata. Ciò in conformità a quanto già stabilito dall’art. 7 della legge Gelli (n. 24/2017) che rinvia, per il settore sociosanitario, all’art. 138 appunto.

Fatta questa ulteriore precisazione, l’art. 1 comma 2, lettere a), b), c) del Decreto chiarisce subito quali sono i campi di intervento, rinviando agli allegati:

a) le tavole contenenti i coefficienti moltiplicatori e demoltiplicatori del punto per il calcolo del danno biologico e del danno morale, di cui all’allegato I;

b) la tabella unica nazionale del valore pecuniario da attribuire a ogni singolo punto di
invalidità, comprensivo dei coefficienti di variazione corrispondenti all’età del soggetto
leso, ai sensi dell’articolo 138, commi 1, lettera b), e 2, lettere da a) a d), del decreto
legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – tabella del danno biologico, di cui all’allegato II,
tabella 1;

c) la tabella unica nazionale del valore pecuniario da attribuire a ogni singolo punto di
invalidità, comprensivo dei coefficienti di variazione corrispondenti all’età del soggetto
leso, incrementato del danno morale nei valori minimo, medio e massimo, ai sensi
dell’articolo 138, comma 2, lettera e), del decreto legislativo n. 209 del 2005 – tabella
del danno biologico comprensiva del danno morale, di cui all’allegato II, tabella 2.

 

Pertanto, il testo richiama tutte le nozioni e definizioni contenute nell’art. 138 ed elaborate dalla giurisprudenza, in particolare, quella di danno biologico (art. 138, comma 2, lett a), comprensivo degli aspetti dinamico-relazionali; quella di danno morale; quella di inabilità temporanea. Al contempo, adotta sistemi di calcolo del punto percentuale con coefficienti di incremento e decremento, nonché criteri di adeguamento in base all’età, che tengono conto delle linee indicate dal testo dell’art. 138.

Sicuramente spicca il rinvio all’art. 139 del Cap per la liquidazione del danno biologico temporaneo (art. 3, comma 1) e la particolare attenzione dedicata al danno morale, ricompreso tra l 30 e il 60 per cento del danno liquidato ai sensi del comma 1 cit. (art. 3, comma 2).

Per completezza, vi è da aggiungere che il Decreto interviene sulla tabella di cui alla lettera b) dell’art. 138 comma 1 innanzi richiamato. Continuano a restare nel limbo le menomazioni all’integrità psico-fisica per le macrolesioni, per le quali la lettera a) dell’art. 138, comma 1, cit., prevede una tabella unica a parte e che oggi sono affidate ai baremes medico legali, non sempre dettagliatissimi ed omogenei.

Va quindi riconosciuto il merito di un grande passo in avanti nella direzione di una maggiore uniformità sia per le prassi liquidative che per le decisioni giudiziali. Staremo a vedere se davvero si realizzeranno quei benefici attesi di certezza e garanzia equamente distribuiti tra danneggiati ed assicuratori.

© Annunziata Candida Fusco

Tabella unica