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Riforma del Codice della strada: rafforzata l’educazione stradale a scuola

Riforma del Codice della strada: rafforzata l’educazione stradale a scuola

All’interno della Riforma del Codice della Strada in corso di approvazione in Parlamento (A. C. 1435), sui cui abbiamo già scritto un articolo introduttivo (v. al link https://avvocatofusco.com/diritto-assicurativo-responsabilita-civile/circolazione-stradale/sicurezza-stradale-e-codice-della-strada-in-arrivo-la-riforma-annunciata/), è stata dedicata particolare attenzione all’aspetto della formazione e dell’educazione stradale.

L’art. 4 del DDL è specificamente dedicato alla educazione stradale nelle scuole, in particolare quelle di secondo grado, pubbliche e private.

L’intervento è realizzato attraverso l’integrazione dell’attuale art. 230 del CSS, cui si aggiungerebbe un comma 2 ter.

L’ articolo 230 CDS, attualmente in vigore, è il seguente:

Articolo 230

Educazione stradale

  1. Allo scopo di promuovere la formazione dei giovani in materia di comportamento stradale e della sicurezza del traffico e della circolazione, nonché per promuovere ed incentivare l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto, il Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, con proprio decreto, da emanare di concerto con i Ministri delle infrastrutture e dei trasporti, dell’interno e dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza Stato-citta’ ed autonomie locali, avvalendosi dell’Automobile Club d’Italia, predispone appositi programmi, corredati dal relativo piano finanziario, da svolgere come attività obbligatoria nelle scuole di ogni ordine e grado, ivi compresi gli istituti di istruzione artistica e le scuole materne, che concernano la conoscenza dei princìpi della sicurezza stradale, nonché delle strade, della relativa segnaletica, delle norme generali per la condotta dei veicoli, con particolare riferimento all’uso della bicicletta, e delle regole di comportamento degli utenti, con particolare riferimento all’informazione sui rischi conseguenti all’assunzione di sostanze psicotrope, stupefacenti e di bevande alcoliche. (1) (4) (5)
  2. Il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca scientifica con propria ordinanza, disciplina le modalità di svolgimento dei predetti programmi nelle scuole, anche con l’ausilio degli appartenenti ai Corpi di polizia municipale, nonché di personale esperto appartenente alle predette istituzioni pubbliche e private; l’ordinanza può prevedere l’istituzione di appositi corsi per i docenti che collaborano all’attuazione dei programmi stessi. Le spese eventualmente occorrenti sono reperite nell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio delle amministrazioni medesime (2).

2-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti predispone annualmente un programma informativo sulla sicurezza stradale, sottoponendolo al parere delle Commissioni parlamentari competenti alle quali riferisce sui risultati ottenuti. (3)

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(1) Così modificato dall’art. 10, legge 19 ottobre 1998 n. 366, il quale inoltre stabilisce che i programmi di insegnamento sono adottati entro un anno dall’entrata in vigore della stessa legge.
(2) Così sostituito con le disposizioni di cui all’art. 330, decreto legisl. 16 aprile 1994, n. 297, in base all’art. 676 dello stesso.
(3) Comma inserito dalla legge n. 214 del 1° agosto 2003, di conversione del decreto-legge n. 151/2003.
(4) comma modificato dall’art. 6 del decreto-legge 117 del 3 agosto 2007, convertito con modificazioni dalla legge 2 ottobre 2007, n. 160.

 

Il citato art. 4, comma 1 del DDL aggiunge al testo un ulteriore comma 2 ter, che così recita:

«La partecipazione a corsi extracurricolari di educazione stradale organizzati

dalle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado statali e paritarie determina l’attribuzione, all’atto del rilascio della patente, del credito di due punti ai sensi dell’articolo 126-bis sulle tipologie di patenti di cui all’articolo 115, comma 1, lettere b) e c). Con decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e con il Ministro dell’interno, sono individuati i soggetti formatori tra gli enti e le istituzioni pubbliche competenti in materia di sicurezza stradale e sono definite le modalità per lo svolgimento dei corsi extracurricolari di cui al primo periodo e per la relativa certificazione».

 

L’attribuzione di due punti sulla patente per i giovani futuri neo-patentati dovrebbe costituire un incentivo a frequentare corsi formativi anche in orari extracurricolari e rafforzare quelle conoscenze in materia di sicurezza stradale che i progetti già in essere presso le scuole di tutti gli ordini e gradi contribuiscono a costruire.

Difatti, l’educazione stradale a scuola è già obbligatoria in virtù della modifica apportata all’art. 230 cit. dalla l. 29 luglio 2010 n. 120 (Disposizioni in materia di sicurezza stradale), grazie alla quale da anni orami si insiste sulla sensibilizzazione di studenti di ogni età sulla necessità di una diligenza alla guida e sul rispetto delle norme che regolano la circolazione stradale su strade urbane ed extraurbane.

La valorizzazione di sistemi di trasposto sostenibile, quali l’uso della bicicletta, cui poi si sono aggiunte, col tempo, le biciclette elettriche e i monopattini,  rende ancora più incisiva la necessità di una informazione e una formazione a tutto tondo dei nostri giovani su strada. Se a tutto questo si unisce l’elevato tasso di incidentalità presso la popolazione giovanile connesso alluso di alcool e sostanze, si comprende bene come sia indispensabile operare su più fronti e a partire dalla giovanissima età.

Fin 2016 è attiva sul sito del Ministero dell’istruzione (oggi Mim) la piattaforma Edustrada che raccoglie tutti i progetti attivi dedicati all’ educazione stradale nelle scuole finalizzati a promuovere la cultura della sicurezza stradale.

 

«La piattaforma www.edustrada.it   è uno spazio interattivo dedicato alle scuole, di ogni ordine e grado, per consentire l’adesione – previa registrazione – all’offerta formativa del Miur (oggi Mim) in tema di educazione stradale. Le scuole possono registrarsi sulla piattaforma, aderire ai progetti di interesse – nella sezione Offerta formativa – e compilare, nel proprio account, il monitoraggio di adesione e il questionario di valutazione, a seguito della conclusione del progetto».

(estratto dal sito del Governo al link https://www.miur.gov.it/educazione-stradale)

Con gli anni la piattaforma si è arricchita di iniziative e proposte formative sempre più attente ai reali bisogni dei giovani di tutte le fasce d’età: un supporto eccezionale ai docenti e alle famiglie, uno strumento che testimonia le sinergie che il Ministero ha creato con tutti i possibili altri attori utili nella formazione in materia stradale.

Le Istituzioni che collaborano al progetto Edustrada
Il portale è stato avviato dalla Direzione generale per lo studente, l’inclusione l’orientamento scolastico del Ministero dell’Istruzione e del Merito nel 2017, in collaborazione con:

  • il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIT);
  • il Ministero dell’Interno – Polizia Stradale;
  • il Dipartimento di Psicologia dell’Università “Sapienza” di Roma;
  • l’Automobile Club d’Italia – ACI;
  • la Fondazione ANIA;
  • la Federazione Motociclistica Italiana – FMI;
  • la Federazione Ciclistica Italiana – FCI.

(estratto dal link  https://www.educazionedigitale.it/edustrada/chi-siamo/)

Per maggiori dettagli sulla piattaforma, vista il link  https://www.educazionedigitale.it/edustrada/)

Tonando al DDL e alla riforma di prossima approvazione, il Ministro Giuseppe Valditara, attualmente alla guida del Mim, ha manifestato il suo apprezzamento per la ulteriore modifica al testo dell’art. 230 cit. in ottica di un rafforzamento delle pratiche già in atto:

“Ogni anno in Italia un grande numero di persone – molte delle quali giovanissime – perde la vita a causa degli incidenti stradali. Per contrastare questo tragico bilancio, a partire dal prossimo anno potenzieremo l’insegnamento dell’educazione stradale nelle scuole, tramite corsi tenuti da personale esperto, al termine dei quali ai ragazzi che vi hanno partecipato saranno assegnati crediti aggiuntivi all’atto del conseguimento della patente. È decisivo sensibilizzare le nostre ragazze e i nostri ragazzi sull’importanza di una guida prudente, sicura, consapevole” (fonte Tuttoscuola – https://www.tuttoscuola.com/educazione-stradale-nelle-scuole-potenziata/).

© Annunziata Candida Fusco