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Sospensione della patente e decurtazione punti: cosa succede se la patente è estera? Un caso pratico.

Sospensione della patente e decurtazione punti: cosa succede se la patente è estera? Un caso pratico.

Riporto brevemente un caso che è stato sopposto alla mia attenzione e che ho dovuto gestire nell’interesse di un cliente.

Il signor Tizio, cittadino italiano, è intestatario di una autovettura immatricolata in Italia, alla cui guida è il conducente Caio, cittadino italiano, ma residente in Svizzera, munito di patente svizzera.

Nel percorre un tragitto in territorio italiano, Caio supera i limiti di velocità imposti in autostrada; la sua infrazione è rilevata con tutor, per cui non c’è contravvenzione immediata ad opera di agente.

Il verbale di infrazione ex art.  142, co. 9, CdS, viene perciò notificato a mezzo posta al proprietario Tizio, in Italia, presso la sua residenza. Gli si intima di pagare XX entro 60 gg, senza beneficio della riduzione del 5%  in caso di pagamento nei 5 giorni nonché di comunicare, nello stesso termine, i dati del conducente, pena la decurtazione di sei punti dalla patente; si commina la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida che sarà notificata con successiva ordinanza prefettizia allo stesso Tizio a meno che, nel termine di 60 gg non si comunichino i dati del conducente; in tal caso, l’ordinanza di sospensione verrà inviata direttamente al conducente entro l’ulteriore termine di 60 gg.

 

Che fare?

 

Tizio e Caio decidono di inviare la comunicazione dei dati del conducente, ossia di Caio, residente in svizzera, munito di patente di guida svizzera.

Ma, fa osservare Caio, in Svizzera non esiste il sistema della patente a punti! E inoltre, la patente è svizzera: può essere sospesa dal prefetto italiano? E dove sarà inibita la circolazione? Solo in Italia? O anche in Svizzera?

 

Risposta ad entrambi i quesiti

 

La risposta al primo quesito, ossia se il titolare di una patente estera, rispetto alla quale non vige il sistema della patente a punti, possa subire la decurtazione dei punti, è data dall’art. 6 ter del D.L. 151/2003 convertito in legge n. 214 dell’1.08.2003 (diposizioni concernenti i titolari di patente rilasciata da uno stato estero – patente estera a punti – sospensione della patente), che qui si riporta e che è bene conservare nel cassetto.

 

Art. 6-ter. (Disposizioni concernenti i titolari di patente rilasciata da uno Stato estero). – 1. Per i titolari di patente rilasciata da uno Stato estero nel quale non vige il sistema della patente a punti, che commettono sul territorio italiano violazioni di norme del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, è istituita presso il Centro elaborazione dati (CED)
del Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti una banca dati che è progressivamente alimentata con i dati anagrafici dei conducenti che hanno commesso le infrazioni, associando a ciascuno di essi i punti di penalizzazione secondo le modalità previste dal medesimo decreto legislativo n. 285 del 1992. Le infrazioni sono comunicate allo stesso CED dagli organi di polizia di cui all’articolo 12 del citato decreto legislativo n. 285 del 1992.
2. Ai soggetti di cui al comma 1 che hanno commesso nell’arco di un anno violazioni per un totale di almeno venti punti è inibita la guida di veicoli a motore sul territorio italiano per un periodo di due anni. Ove il totale di almeno venti punti sia raggiunto nell’arco di due anni, l’inibizione alla guida è limitata ad un anno. Ove il totale di almeno venti punti sia raggiunto in un periodo di tempo compreso tra i due e i tre anni, l’inibizione alla guida è limitata a sei mesi.
3. Presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituito il registro degli abilitati alla guida di nazionalità straniera, al fine di rendere omogenea l’applicazione delle norme e delle sanzioni previste dal presente decreto”.

 

Quindi, il titolare di patente rilasciata in uno Stato estero in cui non vige il sistema della patente a punti subisce ugualmente la sanzione, in quanto i punti finiscono con l’essere annotati nella banca dati presso il CED sotto il nome del conducente residente all’estero. Raggiunto il totale di venti punti da decurtare, viene inibita la guida sul territorio italiano.

 

La risposta al secondo quesito, se la patente estera sospesa inibisca la circolazione in Italia, è affermativa e si ricava dall’art. 135 Cds, cui si rinvia.

https://www.aci.it/i-servizi/normative/codice-della-strada/titolo-iv-guida-dei-veicoli-e-conduzione-degli-animali/art-135-circolazione-con-patenti-di-guida-rilasciate-da-stati-esteri.html

 

Come chiaramente specificato su tutti i siti delle Prefetture italiane, di cui si suggerisce la consultazione, in caso di sanzione accessoria della sospensione (o ritiro) della patente, ferme restando le differenze del caso, l’ordinanza prefettizia che irroga la sanzione verrà notificata direttamente al conducente residente all’estero, qualora sia noto. Il quale, pertanto, per il periodo stabilito non potrà circolare sul territorio italiano. Con inevitabili ulteriori sanzioni in caso di trasgressione.

 

© Annunziata Candida Fusco

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