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[PERITI ASSICURATIVI ISCRITTI AL RNPA – ISCRIZIONE ALBO CTU: NON E’ NECESSARIO ESSERE ISCRITTI PRESSO ORDINI O COLLEGI – UNA DIATRIBA STERILE]

[PERITI ASSICURATIVI ISCRITTI AL RNPA – ISCRIZIONE ALBO CTU: NON E’ NECESSARIO ESSERE ISCRITTI PRESSO ORDINI O COLLEGI – UNA DIATRIBA STERILE]

Il caso 

Con decisioni assunte in data 15 luglio 2009 e 21 aprile 2010 rispettivamente dal Comitato ex art. 14, comma 1, d.a.cpc, presso il Tribunale di Cassino e dal Comitato ex art. 15, comma 4, d.a.cpc, presso la Corte d’Appello di Roma, si iscrivevano, e successivamente si confermavano, all’albo ctu numero sei periti assicurativi, iscritti al (solo) ruolo nazionale dei periti assicurativi (rnpa) ex art. 156 D. Lgs. 209/2005 (cd Cod. delle Assicurazioni) non altrimenti iscritti simultaneamente in un ordine o collegio professionale. 

Contro detti provvedimenti ricorreva al Tar Lazio il collegio dei periti industriali e dei periti industriali laureati della provincia di Frosinone, chiedendone l’annullamento con consequenziale cancellazione dall’albo ctu dei periti iscritti. Il procedimento, riportato al numero registro generale 6870 del 2010, si concludeva con sentenza di accoglimento depositata in data 21.07.2015.

Il caso, per quanto abbastanza isolato, ha generato incertezze in alcuni altri tribunali, presso i quali è stato perciò necessario un intervento in via preventiva al fine di meglio chiarire lo stato attuale della problematica onde evitare che i periti assicurativi iscritti al solo rnpa si vedessero rigettare le loro istanze di iscrizione all’albo ctu. Laddove si pensava che il problema fosse ormai superato, si è dovuto constatare che ciò non è, almeno in alcuni tribunali d’Italia. 

Iscrizione al rnpa sufficiente per conseguire l’iscrizione all’albo ctu.

Come si è avuto modo di precisare in più occasioni (1) e come si è avuto modo di far presente in sede di audizione presso il Tribunale di Napoli a supporto della categoria peritale e di altri esponenti del settore, se è vero che il legislatore ha richiesto l’iscrizione all’ordine o collegio (per le professioni protette) per poter accedere all’albo ctu, quest’ultima da sola non basta. Infatti, possono ottenere l’iscrizione quei professionisti iscritti all’ordine o collegio che siano però “forniti di speciale competenza tecnica in una determinata materia” (art. 15 d.a. cpc); per comprovare ciò, essi dovranno, in aggiunta all’abilitazione, fornire “i titoli e i documenti che l’aspirante crede di esibire per dimostrare la sua speciale capacità tecnica” (art. 16 d.a. cpc). Ciò è tanto più vero se si considera che gli artt. 61, comma 2, cpc e 22, comma 1 d.a. cpc, consentono al giudice di scegliere il suo ausiliario tecnico “normalmente” tra gli iscritti nell’albo del tribunale, potendo addirittura rivolgersi ad un professionista non iscritto in alcun albo ctu, sebbene fornendo adeguata motivazione. Ciò che connota il rapporto tra il giudice ed il suo ausiliario è il rapporto fiduciario basato sulle competenze e sulla esperienza. E, in questo, il giudice non si fa certo guidare semplicemente dal mero fatto formale del superamento dell’esame di Stato. Quindi, seguendo le orme di recenti orientamenti giurisprudenziali, vista la normativa di riferimento relativa all’esame dei periti assicurativi, si può concludere dicendo che la prova di idoneità cui essi sono sottoposti dopo tirocinio biennale, così come riformata con intervento del 2010, è sicuramente funzionale ad accertare l’esistenza di competenza e professionalità richieste per poter assicurare al giudice un valido ausilio nelle sue necessità tecniche. Questo è il parametro di riferimento che le corti devono e dovranno adottare per dirimere l’annosa e ormai sterile querelle fomentata da periti industriali e periti laureati che, non accettando le inevitabili evoluzioni e commistioni intervenute in tutti gli ambiti professionali, continuano a piegare le norme ad interpretazioni miopi e sicuramente poco costituzionalmente orientate

Si riporta il provvedimento del Tribunale di Napoli del 28 giugno 2018 decisamente favorevole all’iscrizione dei periti assicurativi all’albo ctu senza richiedere la preventiva iscrizione in ordine o collegio (2).

1) Nostri contributi sul punto pubblicati in Rivista Archivio Giuridico della circolazione e dei sinistri stradali, edizione La Tribuna.
2) Sulla necessità di interpretazioni costituzionalmente orientate, si vedano le direttive della Corte Costituzionale in Quaderno Studi della Corte Costituzionale “L’interpretazione secundum constitutionem tra Corte Costituzionale e giudici comuni. Brevi note sul tema. Seminario del 6 novembre 2009 “Corte costituzionale, giudici comuni e interpretazioni adeguatrici” Roma, Palazzo della Consulta, in https://www.cortecostituzionale.it/documenti/convegni_seminari/Interpretazione_quaderno_stu.pdf.

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© Annunziata Candida Fusco