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DDL anziani non autosufficienti: una riforma in divenire.

DDL anziani non autosufficienti: una riforma in divenire.

Dopo circa 26 anni di attesa, lo scorso 23 marzo è stata approvata la legge sugli anziani non autosufficienti, un provvedimento inserito tra gli obiettivi del PNRR, al momento in cerca di risorse finanziare necessarie per la concreta attuazione degli interventi previsti. La legge, contenente deleghe al Governo, potrà dirsi pienamente compiuta solo con l’ approvazione dei decreti attuativi, la cui emanazione è prevista per il prossimo 31 gennaio 2024.

Al seguente link è possibile leggere il testo integrale della legge: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2023;33

Il Capo II, nei suoi tre articoli, è interamente dedicato alla enunciazione dei principi dettati al Governo per l’esercizio delle deleghe: Deleghe al Governo in materia di politiche per l’invecchiamento attivo, la promozione dell’autonomia, la prevenzione della fragilità, l’assistenza e la cura delle persone anziane anche non autosufficienti.

L’articolato, considerato di non agevole comprensione, contiene una serie di definizioni e di indicazioni di carattere generale destinati a lasciare margini di autonomia anche nel rispetto delle gestioni locali in merito ai servizi indicati.

Tra le principali novità, la decisiva virata in favore di un rafforzamento dell’assistenza domiciliare calibrata finalmente non sul livello economico sociale dei destinatari della prestazione bensì sugli effettivi bisogni degli anziani non autosufficienti, tenuto conto del contesto in cui si svolge la loro vita. Spostare il più possibile l’assistenza e il supporto sanitario e assistenziale fuori da ospedali ed rsa significa tener conto del primario bisogno che il soggetto anziano, non autosufficiente, continui a vivere nel contesto della sua quotidianità, in maniera dignitosa e serena.

Fondamentale anche il rafforzamento del supporto ai cargiver familiari oltre che una rivisitazione del contributo economico, la cd. indennità di accompagnamento, destinata anch’essa ad essere rivista unitamente ai criteri di valutazione della situazione di partenza dell’anziano.

La legge, alla cui stesura hanno contribuito le tantissime associazioni facenti parte del Patto per la non autosufficienza, nato dalla terribile esperienza vissuta dagli anziani nelle Rsa durante la pandemia, è stata accolta con grande entusiasmo dagli addetti ai lavori sebbene non abbia ricevuto la giusta attenzione da parte dell’opinione pubblica, nonostante essa riguardi circa quattro milioni di persone, tra anziani e loro familiari.

Al link di seguito tutte le info utili sulla riforma sul sito del Patto per la non autosufficienza: https://www.pattononautosufficienza.it/.

Sulle pagine del Sole 24 Ore, Cristiano Gori, coordinatore del Comitato di coordinatore del comitato di coordinamento del Patto, ha rilasciato una lunga intervista in cui mette in luce di punti di forza e i punti deboli della riforma: https://www.ilsole24ore.com/art/ddl-anziani-ecco-prossime-tappe-raffozare-assistenza-domiciliare-e-sostegni-AEGu2H8C?refresh_ce&nof

Ugualmente degne di rilievo le sue osservazioni sulle pagine della rivista Vita.it: https://www.vita.it/la-riforma-della-non-autosufficienza-spiegata-nel-concreto/

Certamente una riforma così ambiziosa non poteva restare esente da criticità e critiche.

Si esprime in maniera decisamente aspra Maria Grazia Breda, presidente della Fondazione promozione sociale, che evidenzia la confusione che la legge genera nel riparto di competenze tra servizio sanitario e prestazioni assistenziali: https://www.vita.it/riforma-non-autosufficienza-stiamo-imboccando-la-via-sbagliata/

Più cauta Legacoopsociali la quale, all’indomani dell’approvazione della legge, sottolineava l’importanza di alcune prole d’ordine: “semplificazione, integrazione e coordinamento delle disposizioni legislative vigenti in materia di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria alla popolazione anziana: si veda l’intervista raccolta sempre sulla pagine di Vita.it al link https://www.vita.it/anziani-legacoopsociali-chiede-un-approfondimento-sulla-legge-33/#:~:text=Approfondire%20alcuni%20aspetti%20della%20Legge,per%20confermare%20l’impianto%20legislativo.

Maria Teresa Bellucci, vice ministro del lavoro e delle politiche sociali, si dichiara soddisfatta dell’opera sinergica che si sta mettendo appunto attraverso i tavoli d’ascolto in cui tutti i soggetti coinvolti (enti non profit, ets, sindacati, rsa ecc.) stanno dando il loro contributo in vista della stesura dei decreti attuativi: “Si tratta di un lavoro che favorisce un’ampia condivisione e partecipazione e che, anche in vista della scadenza del 31 gennaio 2024, sarà centrale per giungere all’emanazione di decreti attuativi frutto di un’effettiva alleanza tra istituzioni, privato sociale e privato, peraltro per una riforma che interesserà 14 milioni di italiani”. Intervista integrale al link https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/dal-governo/2023-06-06/ddl-anziani-bellucci-lavoro-condiviso-decreti-attuativi-e-risorse-fish-e-aism-normare-figura-caregiver-173645.php?uuid=AENxeBbD.

Non ci resta che seguire i prossimi momenti di un percorso che con il nuovo anno diverranno realtà o svaniranno in una ulteriore e lunga attesa.

© Annunziata Candida Fusco