Avv. Annunziata Candida Fusco | Email: info@avvocatofusco.com | Tel. 3397586021
DIRITTO DEL MINORE INFRADODICENNE DI ESSERE ASCOLTATO NEL GIUDIZIO DI SEPARAZIONE SE CAPACE DI DISCERNIMENTO

DIRITTO DEL MINORE INFRADODICENNE DI ESSERE ASCOLTATO NEL GIUDIZIO DI SEPARAZIONE SE CAPACE DI DISCERNIMENTO

Breve nota a Cassazione ordinanza n. 7262 del 4 marzo 2022

La recentissima ordinanza che si esamina, davvero pregevole sotto molti aspetti, tratta in realtà solo marginalmente la questione in oggetto, soffermandosi maggiormente sul giudizio di comparazione che il giudice è tenuto a compiere rispetto alle condotte ed alle qualità genitoriali dei coniugi al fine di adottare una adeguata decisione sull’affido esclusivo in favore di uno dei due. Affronta, inoltre, la natura non coercibile ex art.  614 bis cpc del diritto di visita del genitore non collocatario.

All’interno di una articolata e complessa vicenda, si inserisce anche l’aspetto dell’ascolto del minore infra-dodicenne quando capace di discernimento.

Di rinvia alla lettura integrale dell’ordinanza che si allega.

Non si vuole affrontare diffusamente il tema, ampiamente noto, dell’ascolto del minore nei procedimenti che lo riguardano. Si vuole solo dare atto di questa ulteriore conferma della suprema Corte che ribadisce, ancora una volta, che la scelta circa l’affidamento dei minori, sia in caso di separazione che di divorzio, non possa essere adottata a prescindere dal loro punto di vista, anche quando siano di età inferiore ai dodici anni, dovendosi in tal caso o ascoltarli, sulla base di una costatata capacità di discernimento, o omettere l’audizione sulla base di adeguata motivazione che il giudice è tenuto a dare.

Nel caso di specie, considerato che si stava disponendo un affido esclusivo in favore del padre, dopo alcune condotte della madre che di fatto non avevano correlazione con la sua idoneità a mantenere l’affido condiviso; considerato altresì che la Corte aveva già ritenuto fondata la censura della madre ricorrente contro la statuizione di affido esclusivo in favore del padre, ecco che appariva decisamente opportuno ascoltare le figlie minori infra-dodicenni, ma ritenute capaci di discernimento.

L’omessa motivazione sul punto da parte del giudice di secondo grado, che confermava la sentenza di separazione del Tribunale di Milano, non lascia adito a dubbi circa l’opportunità di una revisione della pronuncia.

“Il motivo è ancora fondato nella parte in cui denuncia il mancato ascolto delle minori infra-dodicenni e capaci di discernimento, nate nel 2008 e nel 2010, nel corso del procedimento finalizzato al loro affido.

I minori, nei procedimenti giudiziari che li riguardano, sono parti sostanziali in quanto portatori di interessi comunque diversi, quando non contrapposti, rispetto ai loro genitori. La tutela del minore in questi giudizi si realizza, pertanto, mediante la previsione di ascolto il cui mancato adempimento integra violazione del principio del contradditorio e dei diritti del primo quando non sia sorretto da un’espressa motivazione sull’assenza di discernimento, tale da giustificarne l’omissione (ex multis Cass. 30/07/2020, n. 16410; Cass. 25/01/2021, n. 1474; Cass. 11/06/2021 n. 16569)”.

Cass. ord. 7262 del 2022

© Annunziata Candida Fusco

 

LE AREE DI COMPETENZA DEL NOSTRO
STUDIO LEGALE

Diritto di Famiglia
e delle persone

Contattaci per un primo parere gratuito 
Richiesta consulenza
close-link