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GUIDA PRATICA  IN CINQUE PUNTI PER PROCEDIMENTI  DI SEPARAZIONE E DIVORZIO

GUIDA PRATICA IN CINQUE PUNTI PER PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO

 

GUIDA PRATICA IN CINQUE PUNTI PER PROCEDIMENTI

DI SEPARAZIONE E DIVORZIO

 

Come intraprendere un procedimento di separazione o divorzio?

Da dove cominciare? come scegliere l’avvocato? ma è sempre necessario l’avvocato? quanto costa?

E’ possibile separarsi o divorziare in caso di indigenza? e figli con chi vanno? e la casa a chi rimane?

Ma il mantenimento quando spetta?

Queste e altre domande assalgono i coniugi che purtroppo si trovano a fare letteralmente i conti in caso di rottura del loro legame e, purtroppo, della loro famiglia.

Proviamo a dare qualche suggerimento pratico, ricordando che nessun consiglio o guida reperiti in internet possono sostituire una consulenza personalizzata ad opera di un avvocato qualificato. Ma soprattutto, le ricerche “fai da te” di soluzioni legali fanno male tanto quanto gli automedicamenti che ci procuriamo navigando nel web.

Buona lettura!

 

 

 

 

1. Separazione consensuale

 

Chi può chiedere la separazione?

La separazione può essere chiesta al tribunale competente territorialmente sia dai coniugi congiuntamente (s. consensuale) che da ciascuno dei due (s. giudiziale).

Nel primo caso (separazione consensuale) i coniugi sono arrivati alla decisione più o meno di comune accordo o comunque, se anche non erano entrambi a volersi separare, entrambi hanno deciso di non farsi la guerra e di chiudere il più velocemente possibile la loro unione per passare ad nuovo capitolo della loro vita, evitando di mettere in piazza troppi panni sporchi con notevole sofferenza per loro e per eventuali figli.

In questo caso, ognuno può decidere di farsi assistere da un proprio avvocato oppure, se davvero si è arrivati a questo passo con piena consapevolezza di ciò che è stato e di ciò che si vuole, i due possono farsi assistere da un solo avvocato. Con ovvio risparmio sulla parcella.

Sebbene la seconda opzione sarebbe quella preferibile, se ciascun coniuge si sente più a suo agio ad avere un avvocato solo per sé, è bene che sia così.

 

 

 

 

 

Nell’ accordo di separazione prevale la volontà dei coniugi che possono adottare patti e condizioni in assoluta libertà, farsi concessioni e regolare come meglio credono i loro rapporti economici, decidere per il meglio su figli, casa e altro ancora. Sarà poi il giudice a omologare i loro accordi avendo come unico criterio di riferimento che questi non contrastino con l’interesse dei minori, se presenti. In questo caso, il procedimento si chiude con il decreto di omologazione emesso dal tribunale.

Tempi processuali: a parte i tempi di attesa tra il deposito e la fissazione dell’udienza innanzi al presidente del tribunale, tutto si conclude solitamente in un’unica udienza.

Costi: contributo unificato di euro 43,00

Parcella dell’avvocato a parte, la quale dovrebbe essere piuttosto contenuta date le limitate attività processuali. Tutto però dipende dalla complessità dei rapporti in essere tra i coniugi e che vanno ben disciplinati nei patti.

E’ sempre meglio chiedere prima di iniziare una causa di separazione un preventivo dettagliato delle spese legali che si sosterranno.

 

 

2. Separazione giudiziale

 

In caso di alta conflittualità tra i coniugi, non essendo possibile una separazione consensuale, ciascun coniuge è libero di intraprendere il giudizio chiedendo ciò che ritiene più opportuno per sé, compreso l’addebito della separazione all’altro coniugi per violazione degli obblighi ai doveri nascenti dal matrimonio nonché la condanna alle spese processuali.

In questo caso si instaura un procedimento di separazione giudiziale.

In alcuni casi, il coniuge può addirittura procedere con separato giudizio alla richiesta di risarcimento del danno non patrimoniale se ritiene di aver subito la rottura del legame ad opera del coniuge (come ad esempio in caso di tradimento).

In questo caso, il percorso che conduce alla separazione personale si svolge seconde le fasi lunghe e a volte complesse di un processo di ordinaria cognizione, con attività istruttoria e indagini, ascolto di testimoni, audizione dei figli minori, da cui difficilmente qualcuno uscirà del tutto vincitore. In qualsiasi momento il procedimento può essere convertito da giudiziale in consensuale.

L’attività dell’avvocato sarà in questo caso più complessa in quanto più numerose sono le fasi processuali a cui deve attendere, oltre alle inevitabili consulenze con il proprio assistito per qualsivoglia comunicazione con l’altra parte ed il suo avvocato.

E’ sempre bene chiedere un preventivo!

Costi: contributo unificato di euro 98,00

Parcella dell’avvocato a parte.

 

 

 

3. Divorzio congiunto e divorzio giudiziale

 

Decorsi i termini previsti dalla legge, ossia dodici mesi in caso di separazione giudiziale ovvero sei mesi in caso di separazione consensuale, i coniugi possono decidere, analogamente a quanto detto per la separazione, di procedere di comune accordo al divorzio (divorzio congiunto) oppure, in caso di conflittualità, di intraprenderlo di propria iniziativa senza interpellare l’altro (divorzio giudiziale). L’iter e le spese sono più o meno gli stessi che per il procedimento di separazione. Dipende tutto dalla complessità del singolo caso.

E’ sempre bene chiedere un preventivo all’avvocato!

 

Tutti i provvedimenti di separazione e divorzio sono comunicati all’ufficiale dello stato civile del Comune competente per le annotazioni del caso nei registri anagrafici.

E’ bene ricordare che le condizioni di separazione e divorzio possono essere sempre modificate in qualsiasi momento qualora sopraggiungano circostanze che modificano i presupposti in base ai quali le pronunce furono ottenute. Il procedimento di modifica delle condizioni di separazione e divorzio costituisce un autonomo processo che necessita nuovamente dell’assistenza dell’avvocato e che implica dei costi a parte.

E’ sempre opportuno chiedere un preventivo per qualsiasi attività che l’avvocato andrà a compiere, onde evitare spiacevoli sorprese alla fine del giudizio!

 

 

 

 

4. Separazione e divorzio senza l’intervento del giudice: la Negoziazione assistita

 

E’ possibile separarsi o divorziare senza per forza andare in tribunale?

O senza doversi far assistere da un avvocato?

E’ possibile evitare di trascinarsi in tribunale, questo sì; non è possibile fare a meno dell’avvocato, salvo quanto vedremo nel successivo punto.

Dal 2014 è stata introdotta la possibilità di separarsi o divorziare con il solo aiuto degli avvocati attraverso una convezione di negoziazione assistita.

L’accordo raggiunto sostituisce il provvedimento del giudice.

In questo caso:

  • deve esserci consenso tra i coniugi
  • deve esserci la presenza di almeno un avvocato per parte
  • l’accordo viene trasfuso in una convenzione negoziata tra le parti che ha lo stesso valore della sentenza di separazione o del divorzio
  • in mancanza di figli minori o economicamente non autosufficienti o portatori di handicap, l’accordo raggiunto con la negoziazione assistita viene trasmesso al tribunale competente, il quale, quando non ravvisa irregolarità, comunica agli avvocati di procedere agli adempimenti del caso tra cui la comunicazione all’ufficiale di stato civile per le annotazioni.
  • in presenza di figli minori o economicamente non autosufficienti o portatori di handicap, l’accordo raggiunto con la negoziazione assistita viene trasmesso ugualmente al tribunale competente, il quale, in questo caso, deve valutare la rispondenza dello stesso all’interesse dei figli per autorizzarlo. Quando il tribunale ritiene che l’accordo non risponde all’interesse dei figli, il giudice fissa l’udienza di comparizione delle parti innanzi a sé, in modo tale da sentire i coniugi, rivalutare gli accordi ed adottare i provvedimenti opportuni.

Anche la modifica delle condizioni di separazione e divorzio può avvenire tramite la procedura di negoziazione assistita.

Costi: in questo caso la parcella dell’avvocato dipende dalla complessità del caso; sicuramente le attività processuali sono nulle o ridottissime.

 

 

 

 

5. Separazione o Divorzio breve davanti al sindaco

(o modifica consensuale delle condizioni di separazione o divorzio)

Senza l’assistenza di un avvocato!!

 

Sempre nel 2014, è stata introdotta la possibilità di ottenere il divorzio in maniera veloce ed economica, senza ricorrere al tribunale e senza l’assistenza di un avvocato! In questo caso, i coniugi si rivolgono al sindaco (o ad un suo delegato) del Comune di residenza di uno dei due, spendendo appena … l’importo di una marca da bollo (di 16,00 euro!).

Ciò può accadere solo in presenza di ben precisi presupposti.

  • accordo dei coniugi
  • assenza di figli minori o non economicamente autosufficienti o portatori di handicap
  • assenza di patti di trasferimento immobiliare

 

L’ assistenza dell’avvocato è facoltativa: è bene chiedere un preventivo per il suo intervento anche in questo caso.

Il sindaco, ricevuta la domanda (contenente i patti) dei coniugi, invita le parti a comparire di fronte a sé non prima di trenta giorni per la conferma dell’accordo a lui sottoposto dai coniugi.

L’accordo sostituisce a tutti gli affetti i provvedimenti giudiziali che definiscono i procedimenti di separazione e divorzio.

 

 

 

 

 

IN CASO DI PERSONE SENZA REDDITO O CON REDDITO INFERIORE A 11.746,68 E’ POSSIBILE UGUALMENTE FARSI ASSISTERE DA UN AVVOCATO IN GIUDIZI DI SEPARAZIONE E DIVORZIO CHIEDENDO L’AMMISSIONE AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO.

E’ opportuno chiedere al proprio avvocato di fiducia se è iscritto negli elenchi degli avvocati ammessi al patrocinio a spese dello stato in modo da farsi assistere da professionista già noto. Sarà lui a spiegare come accedere al beneficio.

 

 

 

 

Per una consulenza approfondita su tutti gli aspetti e le fasi del procedimento di separazione e divorzio, puoi richiedere un appuntamento, anche in videoconferenza, previo contatto telefonico: ti saranno illustrati i costi della consulenza e i tempi dell’eventuale procedimento scelto.

Per gli aspetti connessi al mantenimento di coniuge e figli, all’affido dei minori, all’assegnazione della casa familiare, al diritto di visita, ai contrasti tra i coniugi e altro ancora, si rinvia a successive Guide, che saranno pubblicate sul sito www.avvocatofusco.com .

 

 

 

 

Alla prossima guida

 

scarica la guida in pdf  GUIDA PRATICA SEPARAZIONE E DIVORZIO

 

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