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[PENSIONE DI REVERSIBILITA’: PRESUPPOSTI; ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI; RIFERIMENTI NORMATIVI]

[PENSIONE DI REVERSIBILITA’: PRESUPPOSTI; ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI; RIFERIMENTI NORMATIVI]

[PENSIONE DI REVERSIBILITA’ CONIUGE DIVORZIATO – Cass. 11129/2019]

La Cassazione torna ad affrontare il dibattuto argomento dell’assegnazione della pensione di reversibilità al coniuge divorziato con la sentenza 11129/2019.

Prima di entrare nel merito di questa recente decisione, ricordiamo i presupposti per il conseguimento della pensione da parte dell’ex coniuge secondo quanto previsto dalla normativa di riferimento e da consolidati principi giurisprudenziali:

1)     la pensione spetta all’ex coniuge divorziato che percepisce assegno divorzile;

2)     non spetta all’ex coniuge divorziato che non percepisce assegno divorzile, a nulla rilevando che percepisce contributo economico per la prole;

3)     non spetta all’ex coniuge divorziato non percettore di assegno divorzile anche se in sede di separazione personale era attributario di assegno di mantenimento: ciò perché con il divorzio si scioglie definitivamente il vincolo matrimoniale laddove in fase di separazione esso era temporaneamente sospeso.

4)     il coniuge avente diritto deve percepire l’assegno divorzile al momento della morte, ossia deve esserci già una sentenza del tribunale che riconosce l’assegno;

5)     l’Inps non può erogare la pensione prima della notifica della sentenza di divorzio che attribuisce l’assegno;

6)     la domanda per conseguire la pensione di reversibilità va quindi corredata della sentenza di divorzio da cui risulti l’effettiva titolarità dell’assegno divorzile;

7)     soltanto il tribunale può stabilire, in caso di concorso dell’ex coniuge divorziato con il coniuge superstite, le quote di ripartizione della pensione di reversibilità tra l’uno e l’altro.

Fonti normative: art. 9, comma 2, l. 898/1970 (legge sul divorzio); art. 5, l. 263/2005; circolari Inps.

Giurisprudenza recente sul punto: Cass. 24041/2019; Cass. 4107/2018; Cass. 11453/2017.

Orbene, la sentenza della Cassazione 11129/2019 riconosce il diritto a conseguire la pensione di reversibilità alla vedova quando la sentenza di divorzio sopraggiunge dopo la morte dell’ex coniuge ma prima della erogazione della stessa, ossia al momento della presentazione della domanda.

Come detto poc’anzi, il presupposto per il conseguimento della pensione di reversibilità è che il coniuge divorziato abbia il titolo (ossia la sentenza che riconosce l’assegno divorzile, senza che sia necessario il suo passaggio in giudicato – Cass. 4107/2018) prima della morte dell’ex coniuge lavoratore. Con la pronuncia in esame la Corte ha precisato che è sufficiente che il titolo sussista al momento della presentazione della domanda, a prescindere dal fatto che la sentenza, quindi, sia anteriore o successiva alla morte dell’ex coniuge.

©  Annunziata Candida Fusco