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RIFORMA ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI: SOGNO O REALTA’?!

RIFORMA ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI: SOGNO O REALTA’?!

In un precedente contributo dello scorso luglio, avevamo dato risalto alla approvazione della legge n. 33 del 23 marzo 2023 con la quale il Parlamento delegava il Governo ad emanare uno o più decreti attuativi della cd. Riforma degli anziani non autosufficienti. 

Per il precedente articolo si veda al link  https://avvocatofusco.com/diritto-di-famiglia/ddl-anziani-non-autosufficienti-una-riforma-in-divenire/

Già allora si evidenziavano le criticità della riforma quali la mancanza di fondi per la sua piena attuazione e la scarsa attenzione alle voci degli operatori di settore e delle associazioni di anziani e persone non autosufficienti.

In data 11 marzo 2024, il Governo ha approvato definitivamente lo schema di  Decreto Legislativo attuativo della Legge Delega 33/2023, un testo che dovrebbe sviluppare il progetto per il futuro dell’assistenza agli anziani.

Si dà avvio a una riforma strutturale sulle politiche per gli anziani, tra le priorità del Governo” ha dichiarato il Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci. “Il provvedimento è frutto di un lavoro corale e serrato che ha visto tutti impegnati per varare una legge-quadro necessaria, attesa da 20 anni, con cui si vuole scongiurare l’isolamento e la solitudine, riconoscere una vita attiva anche come protezione e prevenzione della salute e garantire semplificazione”. Per gli anziani non autosufficienti “è stato fatto un lavoro importante” ha continuato il Viceministro, con la sperimentazione per due anni (2025 e 2026) di una prestazione universale a scelta del cittadino “iniziando a mettere in protezione la platea di persone più bisognose e fragili” con Isee fino a 6mila euro e over80: “si passerà da un assegno di accompagnamento attualmente pari a 531,76 euro a 1380 euro” al mese, in denaro o servizi.

Così sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali https://www.lavoro.gov.it/priorita/pagine/cdm-schema-dlgs-attuativo-legge-delega-anziani

Sennonché, ancora una volta la realtà sociale, composta soprattutto da organismi del terzo settore impegnati su campo, non ha accolto con lo stesso slancio la bozza di decreto, manifestando insoddisfazione sia per la persistente mancanza di fondi disponibili sia per lo scarso dialogo intrattenuto proprio con chi maggiormente andava ascoltato. 

Insomma, la sensazione è che la riforma sia in concreto lontana dalle effettive esigenze del mondo degli anziani non autosufficienti, dei loro familiari e di tutti i bisogni connessi.

Il Governo, insistendo nella pratica di non ascoltare le parti sociali, ha approvato in via definitiva il   Decreto legislativo per l’attuazione della riforma della non autosufficienza e delle altre politiche per le persone anziane. La Vice Ministra Bellucci dice che sono state accolte le richieste del Parlamento e delle Regioni, nessun cenno alle numerose osservazioni rappresentate dalle organizzazioni della società civile.

Così si legge sulle pagine di Forum terzo settore https://www.forumterzosettore.it/2024/03/12/auser-decreto-non-autosufficienza-senza-risorse-e-una-scatola-vuota/

Criticità durante l’iter di approvazione erano state espresse anche sulla rivista Vita.it 

https://www.vita.it/decreto-anziani-ok-del-parlamento-a-cinque-condizioni/

https://www.vita.it/non-autosufficienza-i-tre-punti-spariti-dalla-riforma/

https://www.vita.it/decreto-non-autosufficienza-la-riforma-attesa-non-ce/

Infine, anche gli esperti del mondo accademico lamentano incongruenze ed inefficienze: in particolare, il decreto non rispetta pienamente i criteri indicati nella delega e non si allinea agli standard internazionali in materia.

Si veda per tutti il contributo del Prof. Cristiano Gori,  ordinario di politiche sociali presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento, dove presiede il Corso di Laurea Specialistica in “Metodologia, Organizzazione e Valutazione dei Servizi Sociali” (Movass): https://lavoce.info/archives/103604/assistenza-agli-anziani-fatto-il-decreto-manca-ancorala-riforma/

Si riporta di seguito una sintesi delle principali criticità del decreto attuativo così come rinvenuta nel link si cui sopra:

 

Tabella 1 – La riforma dell’assistenza agli anziani dopo il decreto attuativo

Obiettivo Costruzione di un sistema integrato
Sistema nazionale assistenza anziani Mantenuta nella forma, cancellato nella sostanza
Riforma percorsi di anziani e famiglie Ben impostata, il disegno concreto rimandato ad atti successivi
Obiettivo Nuovi modelli d’intervento
Riforma servizi domiciliari Cancellata
Riforma servizi residenziali Il decreto rimanda ad un successivo decreto
Riforma indennità di accompagnamento Cancellata

Un punto dolente di notevole portata è  la scomparsa della previsione di un servizio domiciliare 

Si sarebbe dovuto introdurre un modello di servizio domiciliare specifico per la condizione di non autosufficienza. Per la maggior parte delle persone con demenza è di grande aiuto poter continuare a vivere a casa propria il più a lungo possibile, in un ambiente conosciuto e in mezzo ai volti dei familiari. Ma questi devono poter essere messi in condizione di offrire al proprio caro la migliore assistenza possibile, ricevendo a loro volta tutto il sostegno necessario a non soccombere al lavoro di cura, che porta spesso a sacrificare il lavoro, la vita sociale, la salute.

Così il presidente Federazione Alzheimer Italia Su il Sole 24 h: https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/aziende-e-regioni/2024-02-07/riforma-dell-assistenza-anziani-non-autosufficienti-montagna-ha-partorito-topolino-140030.php?uuid=AFTHAedC

Per una panoramica completa sulla riforma della non autosufficienza, si rinvia ancora una volta al portale https://www.pattononautosufficienza.it/

Seguiremo gli sviluppi della riforma nelle sue applicazioni su campo.

© Annunziata Candida Fusco