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Spese straordinarie per figli non economicamente autosufficienti: definizione e limiti.

Spese straordinarie per figli non economicamente autosufficienti: definizione e limiti.

Spese straordinarie per figli non economicamente autosufficienti: definizione e limiti. La Cassazione torna sul tema con ordinanza Sez. I, 13-15 dicembre 2021 n. 40281.

L’ordinanza recentissima della Suprema Corte torna su un tema sempre dibattutissimo: quello della delimitazione delle spese straordinarie in materia di figli di coppie divorziate.

Ribadisce principi ormai consolidati, dando maggiore specificazione.

Riportiamo di seguito il passaggio principale nonchè il punto di partenza della sua motivazione.

«Secondo la giurisprudenza di questa S.C., in tema di mantenimento della prole, devono intendersi spese “straordinarie” quelle che, per la loro rilevanza, la loro imprevedibilità e la loro imponderabilità esulano dall’ordinario regime di vita dei figli, cosicchè la loro inclusione in via forfettaria nell’ammontare dell’assegno, posto a carico di uno dei genitori, può rivelarsi in contrasto con il principio di proporzionalità sancito dall’art. 155 c.c. e con quello dell’adeguatezza del mantenimento, nonchè recare grave nocumento alla prole, che potrebbe essere privata, non consentendolo le possibilità economiche del solo genitore beneficiario dell’assegno “cumulativo”, di cure necessarie o di altri indispensabili apporti (Cass. 23 gennaio 2020, n. 1562; Cass. 8 giugno 2012, n. 9372)».

In particolare, nella sua breve pronuncia, la Cassazione evidenzia che ciò che contraddistingue una spesa come straordinaria, tenuto conto ovviamente del momento in cui esse vengono richieste, è la loro imprevedibilità e imponderabilità, cosa che non consente di includerle nel mantenimento ordinario. Perciò, dette spese, non sempre aprioristicamente classificabili, potrebbero via via mutare in base all’età e alle esigenze della prole: solo una valutazione caso per caso consente di individuarle e riconoscerle nel rispetto comunque e sempre del principio di proporzionalità di cui all’art. 155 cc. Di fondamentale importanza resta verificare anche un eventuale aumento dell’assegno di mantenimento in precedenza calcolato proprio in considerazione delle mutate esigenze dei figli beneficiari.

© Avv. Annunziata Candida Fusco

 

 

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