Con Comunicato Stampa del 20 novembre 2025, Palazzo Chigi ha annunciato il rinvio al 1° gennaio 2036 del regime iva per gli enti del terzo settore, una novità che sarebbe dovuta scattare dal 1° gennaio 2026.
Si riporta di seguito il testo del CS.
TERZO SETTORE
Disposizioni in materia di terzo settore, crisi d’impresa, sport e imposta sul valore aggiunto (decreto legislativo – esame definitivo)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo che, in attuazione della delega al Governo sulla riforma fiscale (legge 9 agosto 2023, n. 111), introduce disposizioni in materia di terzo settore, crisi d’impresa, sport e imposta sul valore aggiunto. Sul testo è stata acquisita l’intesa in Conferenza unificata. Inoltre, sono state apportate modifiche che tengono conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari e delle interlocuzioni con la Commissione europea. In materia fiscale, fra le principali modifiche, è stata inserita una proroga al 2036 dell’entrata in vigore delle norme che avrebbero richiesto l’assoggettamento agli obblighi strumentali ai fini IVA, di tenuta della contabilità e fatturazione, per gli enti benefici che svolgono prestazioni nei
confronti dei propri associati. (fonte: https://www.governo.it/sites/governo.it/files/Cdm_149_0.pdf)
Ciò non toglie che la restante parte della riforma fiscale per gli enti del terzo settore, così come prevista dal Titolo X del CTS, prenderà comunque avvio a decorrere dal prossimo gennaio 2026.
Di seguito del dichiarazioni del Sottosegretario Mantovano:
La proroga al 2036 delle norme sull’IVA per il Terzo Settore, approvata oggi dal Consiglio dei ministri, è un risultato positivo e concreto. Il confronto con la Commissione europea ha permesso di riconoscere la specificità delle prestazioni che gli enti benefici svolgono nei confronti dei propri associati.
Questo rinvio assicura la necessaria continuità operativa e la semplificazione degli adempimenti burocratici per una vasta platea di associazioni, tutelando efficacemente la loro missione sociale.
Si è raggiunta una soluzione che garantisce stabilità al Terzo Settore, preservando il suo ruolo essenziale nel tessuto sociale della Nazione.
(fonte: https://www.governo.it/it/articolo/proroga-al-2036-delle-norme-sulliva-il-terzo-settore-dichiarazione-del-sottosegretario)
La misura è stata accolta con grande entusiasmo dal mondo del no profit che, ovviamente, dovrà allinearsi alle altre novità fiscali rispetto alle quali è necessario un attento e graduale cambio di prospettiva.
Seguiremo a mano a mano i risvolti da vicino.
© Annunziata Candida Fusco
